L' essere grandi e potenti a
volte porta ad esser pieni di escrementi, che dalla pienezza del sé vengono
riversati con tracotanza e senza alcuna decenza su chiunque di queste
pienezze sente la mancanza. Chi più e chi meno, chi in un modo e chi in un
altro, tutti quanti noi aspiriamo a questa pienezza di fondo. Anche chi è
povero a volte si riempie della sua povertà per dare senso alla vita e
prevalere su altri poveri o per vantare diritti nei confronti del ricco. Ma è
più povero il ricco che si svuota o il povero che si riempie? Ricchi e poveri è
un complesso, in cui è difficile distinguere grandezze e povertà. L'escremento
è ciò che accomuna tutti quanti, in fin dei conti. Se abbassassimo gli occhi a
osservare meglio non da dove arriviamo, ma quello che produciamo oggi, forse
impareremmo ad agire non più come mosche, ma come api. Non più noiose mosche
che si raccolgono attorno alla feccia per goderne, riempirsi e farsene grandi,
ma piccole preziose api che operano per produrre anche solo una piccola goccia
di quel miele energetico e salutare del quale ha necessità e urgenza la nostra
umanità.