Come è nata, scientificamente, la fiaba?
La risposta della scienza si avvale anche della
cugina: la matematica. Infatti, la fiaba nasce in un ambiente originalmente
scientifico, da una cellula piccola e non visibile ad occhio nudo, ma
attraverso un microscopio, il Padson, che ha la caratteristica di far emergere non solo il componente
chimico, ma anche quello che sta dietro, più nascosto ancora che anche il
miglior microscopio migliore sul mercato non può far apparire: il 3,14.
Appunto, il numero matematico dell'origine fiabesca. Questo numero da origine alla
formula che ben conosciamo: r ² x 3,14. Questa delinea l'area
perfetta del cerchio magico dove la fiaba nasce, e possiamo rivederla dall'alto
come un uovo schiuso attraverso l'energia della magia, alla quale l'ispirazione
per ogni fiaba attinge svolgimento, personaggi, trama e morale. E con
quest'ultimo termine, ecco che la fiaba entra a pieno diritto anche nell'ambito
dell'invisibile. Per cui, scienza, chimica, geometria, matematica, morale e
magia, tutte queste parenti della fiaba interagiscono tra loro per far nascere
in noi il dono della fiaba, alla quale anche oggi, in un'area ben definita
dalla formula, viene custodito l'arcano segreto e il futuro augurante di ogni
fiaba che tale si possa definire.