Uso
il computer non so se è un abuso in quello che faccio se poi mi interfaccio mi
scappa la chiocciola essì che era lenta adesso mi entra in un altro settor a me
sconosciuto non so se ho dovuto per forza cliccar che poi questi tasti fai
presto a sbagliare ti fanno abbagliare in quel che non c'è cioè un'illusione
che vien procacciata figura sbagliata figura che fai se entro nel sito rimango
invischiato nel gioco creato apposta per me mi sembra in inganno ma provo
piacere si sa che oggi rischio qualcosa di grosso si sa che non posso ma invio
con un sì che accetta il privato era già programmato che fosse così non cerco
più niente ormai son perdente son schiavo di te computer da mio ti sei fatto il
mio dio un idolo strano ma a portata di mano un comodo ausilio che hai per
appiglio quand'anche nessuno postava con te e stavi seduto col tempo che passa
il gioco che impazza ti tiene per sé ti sembra azzeccato ti senti appagato ma
chi vincerà ancor non lo sai ti ha fatto credenza che se non stai senza
innalzato sarai e fuori dai guai ma appena ti accorgi che a te lui non mira ma
ad altri interessi che sono stati messi da chi più di te è da molto che c'è ti
senti ingaggiato per far del progresso la mole che adesso verrà su di te
spiazzato e annebbiato da questa astinenza di lui fare senza ormai più non puoi
ma se vuoi tornare al computer migliore risparmia le ore e pensa più a te
ricorda sei fatto anche per questo ma se è molesto ora lascialo lì riprendi la
via dell'incontro più vero che il tasto più nero qui mai ti darà riportati
fuori da questo contesto ma adesso fai presto non perderti qua l'aspetto
virtuale ormai ti fa male ritorna al reale a quello che c'è dal tasto ritasta
il tatto perduto che ormai sconosciuto a te stesso ti fa connetti gli affetti e
lascia gli effetti complessi e artefatti son cose da matti che oscuran la mente
di ciò che vincente per sempre sarà: la tua libertà.